Riparto regionale delle somme stanziate per il 2025, destinate al rimborso in favore delle emittenti radiofoniche e televisive locali, per la trasmissione di messaggi autogestiti in campagne elettorali e per la comunicazione politica. (25A05846) (GU Serie Generale n.251 del 28-10-2025)
DECRETO 26 settembre 2025
IL MINISTRO DELLE IMPRESE
E DEL MADE IN ITALY
di concerto con
IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Vista la legge 22 febbraio 2000, n. 28, recante «Disposizioni in
materia di accesso ai mezzi di informazioni durante le campagne
elettorali e referendarie e per la comunicazione politica», come
modificata dalla legge 6 novembre 2003, n. 313, recante «Disposizioni
per l'attuazione del principio del pluralismo nella programmazione
delle emittenti radiofoniche e televisive locali», ed in particolare
gli articoli 3 e 4, comma 5, in materia di messaggi autogestiti messi
in onda gratuitamente in campagne elettorali;
Visto il decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, recante
«Attuazione della direttiva (UE) 2018/1808 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 14 novembre 2018, recante modifica della direttiva
2010/13/UE, relativa al coordinamento di determinate disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri,
concernente il testo unico per la fornitura di servizi di media
audiovisivi in considerazione dell'evoluzione delle realta' del
mercato»;
Visto l'art. 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009, n. 191,
che, a decorrere dal 1° gennaio 2010, ha abrogato gli articoli 5 e 6
della legge 30 novembre 1989, n. 386, recante «Norme per il
coordinamento della finanza della Regione - Trentino Alto Adige e
delle Province autonome di Trento e Bolzano con la riforma
tributaria», con cio' escludendo che dette province autonome
partecipino alla ripartizione dei finanziamenti statali di cui
trattasi;
Vista la nota del Ministero e dell'economia delle finanze del 21
luglio 2023, prot. n. 31303 con la quale vengono trasmessi i
chiarimenti tecnici forniti dal Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato in ordine all'attuazione delle disposizioni di
cui all'art. 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009, n. 191;
Visto il decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 15 luglio
2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 207 del 4 settembre
2024, in cui si dispone che la tabella che individua l'importo
assegnato a ciascuna regione per i rimborsi indichi anche le quote
riferite alle Province autonome di Trento e Bolzano, affinche' le
stesse siano rese indisponibili ai sensi e per gli effetti del citato
art. 2, comma 109, della legge n. 191/2009;
Visto il suindicato decreto interministeriale del 15 luglio 2024,
che ha stabilito il riparto tra le regioni dello stanziamento per il
rimborso alle emittenti radiofoniche e televisive locali ai sensi
della legge 22 febbraio 2000, n. 28, art. 4, comma 5, per l'anno
2024, disponendo all'art. 1, comma 1, il riconoscimento per ciascun
messaggio del rimborso rispettivamente di euro 11,85 e di euro 32,10
alle emittenti radiofoniche e televisive locali per la trasmissione
di messaggi autogestiti a titolo gratuito nelle campagne elettorali o
referendarie nell'anno 2024;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 30
ottobre 2023, n. 174, recante «Regolamento di organizzazione del
Ministero delle imprese e del made in Italy»;
Ritenuto di provvedere ai sensi dell'art. 4, comma 5, della legge
22 febbraio 2000, n. 28, alla determinazione per l'anno 2025 della
misura del rimborso per ciascun messaggio da riconoscere alle
emittenti radiofoniche e televisive locali, nonche' alla ripartizione
della somma stanziata per l'anno 2025 tra le regioni ai fini del
rimborso alle emittenti radiofoniche e televisive locali che
accettano di trasmettere messaggi autogestiti a titolo gratuito in
campagna elettorale, in proporzione al numero dei cittadini iscritti
nelle liste elettorali, rilevato alla data del 30 giugno 2024 e
comunicato dal Ministero dell'interno con nota prot. n. 35 del 2
gennaio 2025;
Visto il «Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029»
approvato dal Consiglio dei ministri il 27 settembre 2024, che
prevede per l'anno 2025 un tasso di inflazione programmata pari a
1,8%;
Vista la legge 30 dicembre 2024, n. 207, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio
pluriennale per il triennio 2025-2027»;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 31
dicembre 2024 «Ripartizione in capitoli delle Unita' di voto
parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per
l'anno finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027», pubblicato sul
supplemento ordinario n. 44 della Gazzetta Ufficiale - Serie generale
n. 305 del 31 dicembre 2024;
Visto il decreto ministeriale del 13 gennaio 2025 con il quale il
Ministro delle imprese e del made in Italy, in conformita' a quanto
previsto dall'art. 21, comma 17, della riportata legge del 31
dicembre 2009, n. 196, ha proceduto all'assegnazione delle
disponibilita' del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2025
alle strutture di primo livello;
Visto lo stanziamento di competenza di bilancio sul capitolo 3121,
piano gestionale 2 per l'anno 2025 pari ad euro 1.360.204,00;
Decreta:
Art. 1
1. Alle emittenti radiofoniche e televisive che accettano di
trasmettere messaggi autogestiti a titolo gratuito nelle campagne
elettorali o referendarie e' riconosciuto, per l'anno 2025, nel
limite dello stanziamento complessivo per il medesimo anno, il
rimborso rispettivamente di euro 12,06 ed euro 32,68 per ciascun
messaggio, indipendentemente dalla sua durata. La misura di tale
rimborso e' riconosciuta solo per i messaggi diffusi su tutto il
territorio regionale, dovendo essere proporzionalmente ridotta -
secondo quanto previsto dal successivo comma 5 - per i messaggi
diffusi solo in una o piu' province legittimamente servite dalle
emittenti radiofoniche e televisive.
2. Dello stanziamento complessivo di euro 1.360.204,00, iscritto
nello stato di previsione della spesa del Ministero delle imprese e
del made in Italy, capitolo 3121, piano gestionale 2, per l'esercizio
finanziario 2025, euro 453.401,33 sono riservati alle emittenti
radiofoniche locali ed euro 906.802,67 alle emittenti televisive
locali.
3. In proporzione al numero dei cittadini iscritti nelle liste
elettorali di ciascuna regione e provincia autonoma, si provvede al
riparto della somma stanziata per l'anno 2025 come segue:
=====================================================================
| | | Quota | |
|Calcolo oneri 2025 |Quota emittenti | emittenti | |
| rimborsabili | radiofoniche | televisive | TOTALE |
+===================+================+=============+================+
|Abruzzo | 10.673,82 | 21.347,63 | 32.021,45 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
|Basilicata | 5.016,35 | 10.032,70 | 15.049,05 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
|Calabria | 16.592,16 | 33.184,33 | 49.776,49 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
|Campania | 43.958,28 | 87.916,55 | 131.874,83 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
|Emilia-Romagna | 31.489,04 | 62.978,07 | 94.467,11 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
|Friuli-Venezia | | | |
|Giulia | 9.821,82 | 19.643,64 | 29.465,46 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
|Lazio | 42.412,42 | 84.824,85 | 127.237,27 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
|Liguria | 11.825,09 | 23.650,19 | 35.475,28 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
|Lombardia | 71.357,51 | 142.715,01 | 214.072,52 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
|Marche | 11.632,61 | 23.265,22 | 34.897,83 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
|Molise | 2.894,49 | 5.788,98 | 8.683,47 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
|Piemonte | 31.967,44 | 63.934,88 | 95.902,32 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
|Puglia | 31.193,01 | 62.386,02 | 93.579,03 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
|Sardegna | 12.769,12 | 25.538,25 | 38.307,37 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
|Sicilia | 40.749,38 | 81.498,76 | 122.248,14 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
|Toscana | 26.450,19 | 52.900,39 | 79.350,58 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
|prov. di Trento | 4.321,30 | 8.642,60 | 12.963,90 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
|prov. di Bolzano | 3.890,62 | 7.781,24 | 11.671,86 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
|Umbria | 6.183,85 | 12.367,71 | 18.551,56 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
|Valle D'Aosta | 924,94 | 1.849,87 | 2.774,81 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
|Veneto | 37.277,89 | 74.555,78 | 111.833,67 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
|TOTALI | 453.401,33 | 906.802,67 | 1.360.204,00 |
+-------------------+----------------+-------------+----------------+
4. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 2, commi 107 e 109, della
legge 23 dicembre 2009, n. 191, le quote riferite alle Province
autonome di Trento e Bolzano sono rese indisponibili.
5. Fermo restando il valore di euro 12,06 per le radio e di euro
32,68 per le televisioni come parametro di riferimento per ciascun
messaggio diffuso per l'intero territorio regionale, le regioni
riconosceranno, alle emittenti autorizzate a trasmettere su base
provinciale o pluri-provinciale, un rimborso per singolo messaggio
calcolato in proporzione al numero dei cittadini iscritti nelle liste
elettorali delle singole province risultanti dai titoli autorizzatori
o concessori rilasciati ai richiedenti dal Ministero delle imprese e
del made in Italy.
6. Fatto salvo quanto previsto dai commi da 1 a 5 e tenuto conto di
quanto disposto dall'art. 4, comma 5, secondo periodo della legge 22
febbraio 2020, n. 28, qualora l'importo oggetto del riparto risulti
insufficiente a rimborsare integralmente i costi dei messaggi
trasmessi dalle emittenti radiofoniche, puo' essere utilizzato
l'eventuale avanzo delle somme destinate alle emittenti televisive
nella stessa regione e per la medesima annualita'.
Il presente decreto viene inviato alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana e sul sito internet www.mimit.gov.it
Roma, 26 settembre 2025
Il Ministro delle imprese
e del made in Italy
Urso
Il Ministro dell'economia
e delle finanze
Giorgetti
Registrato alla Corte dei conti il 16 ottobre 2025
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero delle imprese e del
made in Italy, del Ministero dell'agricoltura, della sovranita'
alimentare e delle foreste e del Ministero del turismo, n. 1198
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Il nuovo meccanismo sul rimborso con la riparametrazione in base agli iscritti alle liste elettorali per singola provincia, di fatto preclude l’accesso alle piccole emittenti. Nel mio caso sono stati riconosciuti la bellezza di 0,41 euro a messaggio (Lombardia). Una presa in giro. Non faremo più i mag.
Editore emittente provinciale