Gennaio 2004

ULTIMISSIME

Archivio Ultimissime

Aggiornato al 30/06/04 09.44

19 gennaio 2004
INDIFFERENZA
In questi giorni ci arrivano e-mail e richieste telefoniche circa il pagamento o meno di canoni e tasse come questa:

Entro il 31 gennaio
si dovrebbe versare il canone di concessione, noi siamo in sospensiva, ci conviene comunque versarlo ?
La risposta del Conna è quasi sempre simile alla seguente:
E'  indifferente. Il Ministero non ha diritto a chiedere canoni e tasse per concessioni mai date, tanto meno a coloro che ha lasciato nella precarietà alle prese con le famigerate sospensive.
C'è anche chi in un eccesso di superlegalità ha voluto assolvere a obblighi che non aveva e ha continuato a farlo. Regolatevi quindi di conseguenza, in tutti i casi non può succedere assolutamente nulla perché la truffa ministeriale giocata nel 1993/94 con la complicità delle associazioni collaborazioniste è facilmente dimostrabile.  La segreteria.

06 gennaio 2004
SPEDIZIONE PERIODICO "NUOVE ANTENNE"
In questi primi giorni del nuovo anno ci apprestiamo ad inviare il come sempre combattivo periodico della nostra associazione "Nuove Antenne" che proprio nel 2004 compie ben 20 anni di vita.
Non tutti i nostri lettori ricorderanno il primo numero uscito nel marzo del 1985 che proponeva in prima pagina un titolo che sarebbe poi diventato il nostro stimolo ad andare avanti, imperterriti, lottando con tutte le nostre forze per la salvaguardia della libera emittenza locale: "Ci preparano a farci chiudere" (cliccare qui per vedere la copertina).
Era il periodo in cui si parlava dell'ormai dimenticato (ma sempre presente) "Piano di Ginevra" e dell'inizio dell'assalto delle reti (sia radiofoniche e sia televisive) che nel giro di venti anni hanno fagocitato centinaia di radio locali, incettando frequenze (spesso adottando maniere della cui limpidezza c'è da dubitare) e risorse pubblicitarie.
Il nostro periodico raggiunge parlamentari e uomini delle istituzioni, ma soprattutto gli addetti ai lavori delle emittenti locali.
Questa volta, per evitare che centinaia di copie del giornale vengano perdute, chiediamo una semplice collaborazione da parte di tutti i nostri affezionati lettori che ci seguono su internet, che siano associati o no: inviateci cortesemente via e-mail o per fax il Vostro indirizzo postale.
Nel giro di pochi giorni potrete ricevere i due numeri di Novembre e di Dicembre di Nuove Antenne, a meno di spiacevoli e imprevedibili disguidi postali.
Per le comunicazioni e-mail utilizzate il seguente indirizzo:
nuoveantenne@nuoveantenne.it
Per le comunicazione via-fax il numero da comporre è:
06 24418833.
Vi ringraziamo in anticipo.
(la segreteria)
 

05 gennaio 2004
FERMO IMMAGINE
Cerimonia ridicola quella voluta da Gasparri in occasione del cinquantenario dell'inizio delle trasmissioni Rai destinata - se nulla cambierà - ad essere spezzettata e svenduta dalla legge approntata dal cerimoniere/becchino.
La domanda che sorge spontanea è se ha un minimo di logica assistere alle gesta di un ministro che inaugura un costoso digitale inesistente (per lungo tempo, ammesso non risulti tecnicamente superato) quando lo stesso individuo, pagato profumatamente da noi tutti non ha saputo dire mezza  parola a beneficio di tante imprese locali la cui sicurezza è solo data dal livello di combattività della nostra associazione?
La prosecuzione dell'equivoco del digitale è proseguita la sera quando Pippo Baudo tutto ha ricordato, meno il glorioso Centro tecnico di ricerche e di produzione di Torino da dove sono iniziate le trasmissioni Rai Tv.
Come alla mattina, era presente il berlusconiano direttore della Rai Cattaneo con un sorriso vetrificato,  insistentemente inquadrato, con alle spalle colui che usa il microfono come una clava: Fabrizio del Noce direttore di Rai Uno.
A rompere la beatitudine di questo maleodorante quadretto, ha provveduto Fiorello il quale con una battuta fulminante ha chiesto dopo un lungo inquadramento se ci si trovava di fronte ad un fermo immagine.
I due, forse non hanno capito la gelida battuta perché non hanno cambiato di un millimetro la loro vuota e inossidabile espressione.
Noi del Conna comunque, siamo convinti che l'infinita serie di abusi di Berlusconi e della servile "enclave" di Alleanza Nazionale (che dovrebbe essere duramente contestata dal relativo partito), paradossalmente sia venuta in nostro aiuto: di fronte all'evidenza dei fatti, l'esigenza di legalità alla lunga non può non farsi sentire.

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