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                                                          Ultimo aggiornamento: 24/02/2019 18.39

24 febbraio
CONTRIBUTO ANNUALE ALL'AUTORITA'
E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 43 del 20/02/2019 la Delibera 30 ottobre 2019 n. 527/18/CONS che stabilisce l'importo e le modalità di versamento del contributo dovuto all'Autorità per l'anno 2019.
Maggiori informazioni nella sezione "Scadenze".

22 febbraio 2019
CONTRIBUTI
Riceviamo richieste che rivelano perplessità nel formulare la domanda per ottenere i contributi previsti dal Regolamento inserito nel Decreto del Presidente della Repubblica del 23 agosto del 2017, n.146 al comma 2.
Fa parte - come di consueto - dei compiti del CONNA fornire ai soli associati in regola con la quota sociale di iscrizione dare tutte le delucidazioni possibili affinché, magari per un particolare apparentemente trascurabile non sia invalidata la richiesta.
Chi ha dubbi quindi ci scriva per ricevere a stretto giro di mail le delucidazioni richieste.
Ricordiamo che il termine di presentazione delle domande è stato fissato al prossimo 28 febbraio 2019
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16 gennaio 2019
PROSSIME SCADENZE
Il 28 febbraio scadono i termini per la presentazione per via telematica della domanda volta all'ottenimento dei benefici previsti dalla legge sull'editoria (sconto sulle tariffe telefoniche) riservate all'emittenza locale.
Il 31 gennaio invece il versamento dell'annuale tassa di concessione prevista per le sole radio locali.
Maggiori informazione nella sezione "Scadenze".

16 gennaio 2019
INCONTRO ALL'AGCOM SUL DVB-T2
Nella giornata del 14 gennaio scorso, i rappresentanti del CONNA sono stati convocati presso la sede romana dell'Agcom in via Isonzo per essere ascoltati sul tema del passaggio al sistema DVB-T2 che avverrà entro il 1° Gennaio 2022.
Alla presenza di numerosi funzionari, tra cui il dott. Antonio Provenzano, la più antica organizzazione in difesa dell'emittenza radiotelevisiva locale ha spiegato intanto come sin dagli inizi dell'avventura digitale si siano discriminate le tv locali, relengandole a numerazioni sul telecomando impossibili da garantire loro un'immediata visibilità, favorendo nel contempo i grossi player nazionali che, nonostante non avessero alcuna storicità nella presenza televisiva, hanno potuto godere di evidenti vantaggi. Ciò insieme a tutta una serie di storture che hanno origine sin dalla prima applicazione della Legge 223/90 detta "di Mammì" quali la mancata assegnazione di canali univoci e pienamente utilizzabili in concomitanza del rilascio delle concessioni, il che ha determinato la progressiva scomparsa di emittenti dal valore culturale e sociale di notevole importanza pur operando in piccoli bacini che spesso corrispondevano al Comune di appartenenza e di quelli vicini.
La nuova rivoluzione del DVB-T2, resasi necessaria per le crescenti richieste da parte degli operatori telefonici per lo sviluppo delle reti 5G, rappresenterà senz'altro la definitiva sconfitta della libertà di informazione visto che saranno favoriti gli accorpamenti degli attuali operatori di rete nonchè di gran parte dei fornitori di contenuti, specie di quelli che non potranno permettersi di versare ai nuovi costituendi "trasportatori" di segnale digitale ingenti somme per far parte di un mux.
Il CONNA ringrazia i vertici dell'Agcom per avere avuto la possibiltà di esporre sia le perplessità riguardo alle modalità di passaggio tra i due sitemi televisivi digitali, ma ha anche indicato la propensione verso la realizzazione di un rete di secondo livello corrispondente alle aree relative ai maggiori capoluoghi di provincia. Nessuna possibiltà di intervento, invece sulle reti di primo livello che sono ormai state decise e che consentiranno il trasporto di max 38 diversi programmi per ogni area tecnica. L'elenco dei titolari del diritto ad accedere ai mux di primo o secondo livello scaturirà dalle inevitabili graduatorie, così come l'individuazione dei 2-3 operatori di rete (per ogni area tecnica).
Si va quindi verso la concentrazione in pochissime mani di ciò che rimane dell'emittenza locale alla quale è stato persino "revocato" il diritto di essere rappresentata in etere con almeno il 30% di frequenze disponibili, ridotte in pratica ad un risibile 8% di capacità trasmissiva.

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