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TASSA DI CONCESSIONE
GOVERNATIVA
Il 31
gennaio di ogni anno scadrebbe il termine per il pagamento della tassa di concessione
se essa fosse da corrispondere, ma come più volte abbiamo detto è
scritto essa non è dovuta per l'assenza di concessioni degne di questo
nome rilasciate da parte dello Stato attraverso il Ministero delle
comunicazioni.
Buona parte dei nostri associati non paga né canoni e tanto meno tasse,
forte della presenza del comma 5 dell'articolo 34 della legge 223/90 che
se rispettato avrebbe consentito attraverso appositi Piani di
assegnazione di fruire di frequenze in concessione sicure e non
interferite.
- Emittenti televisive locali: 2022 € (tassa
annuale)
Il versamento (per ogni
emittente gestita) dovrà avere luogo entro il termine predetto sul
c.c.p. n. 8003 intestato all’Agenzia delle Entrate Centro Operativo di
Pescara Tasse Concessioni Governative, con
causale a tergo “tassa annuale concessione governativa per l’anno 2009
per attività di radiodiffusione televisiva (indicare se informativa,
commerciale o comunitaria) in ambito locale di cui al protocollo
(indicare protocollo ministeriale), con denominazione (indicare
denominazione emittente)”, con codice tariffa 7717 (diffusione
televisive e radiofoniche via etere in ambito locale), barrando nella
casella “tipo di versamento” la casella “annuale”.
- Emittenti radiofoniche locali: 337 € (tassa
annuale)
Il versamento (per ogni emittente gestita) dovrà avere luogo
entro il termine predetto (31/01/2009) sul c.c.p. n. 8003 intestato
all’Agenzia delle Entrate Centro Operativo di Roma
Tasse Concessioni Governative, con causale “tassa annuale concessione
governativa per l’anno 2009 per attività di radiodiffusione sonora
(indicare se commerciale o comunitaria) in ambito locale di cui al
protocollo (indicare protocollo ministeriale), con denominazione
(indicare denominazione emittente)”, con codice tariffa 7717 (diffusione
televisive e radiofoniche via etere in ambito locale), barrando nella
casella “tipo di versamento” la casella “annuale”.
I modelli di versamento prestampati sono
facilmente reperibili presso tutti gli uffici postali.
Successivamente dovrà essere
inviata comunicazione dell’avvenuto versamento al Ministero dello
Sviluppo Economico - Comunicazioni, al quale andrà trasmessa
l’attestazione rilasciata dall’Ufficio postale, secondo le consuete
modalità.
Precisiamo che le emittenti
radiofoniche a carattere comunitario in ambito locale
non hanno più diritto allo "sconto" del 25%
riferito al canone stabilito per le emittenti radiofoniche commerciali a
causa dell'abrogazione del comma 2 dell’art. 22 della L. 223/1990, che
lo prevedeva. Ciò è stabito dall’art. 54 del D.L. n. 177/2005 (c.d.
Testo Unico RTV).
CO.N.N.A -
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CONSULTMEDIA -
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