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SCADENZE

 

Contributo dovuto all'Autorità per l'anno 2017
e trasmissione modello "Contributo SCM 2017"
 

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha fissato le misure della contribuzione di cui all’art. 1, comma 66, della legge 266/2005, dovute per l’anno 2017 dai soggetti operanti nei settori delle comunicazioni elettroniche e dei servizi di media, nonché le modalità di versamento e il modello telematico per la dichiarazione dei dati.

Come per la precedente annualità, l’Agcom ha stabilito due diverse aliquote di contribuzione a seconda del tipo di attività esercita: una per il mercato dei soggetti di cui all’art. 34 del Codice delle comunicazioni elettroniche; l’altra per tutti i soggetti operanti nei restanti mercati. Nel dettaglio:

1) Per i soggetti di cui all’art. 34 del Codice delle comunicazioni elettroniche, la contribuzione è fissata in misura pari al 1,4 per mille dei ricavi di cui alla voce A1 del conto economico, o voce corrispondente per i bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali, risultanti dall’ultimo bilancio approvato prima dell’adozione della presente delibera.

2) per le imprese operanti nei restanti mercati, la contribuzione è fissata in misura pari al 1,9 per mille dei ricavi di cui alla voce A1 del conto economico, o voce corrispondente per i bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali, risultanti dall’ultimo bilancio approvato prima dell’adozione della delibera 567/14/CONS.

Sono esentati dal versamento del contributo:
- i soggetti il cui imponibile rilevante sia pari o inferiore a € 500.000,00;
- le imprese che versano in stato di crisi avendo attività sospesa, in liquidazione, ovvero essendo soggette a procedure concorsuali;
- le imprese che hanno iniziato la loro attività nell’anno 2016.

Nel caso di fusione societaria e cessione di ramo aziendale, le obbligazioni relative alla dichiarazione ed al versamento del contributo sono trasferite al soggetto che subentra nei diritti e negli obblighi esistenti in capo alla società oggetto di fusione e/o cessione.

Il modello telematico “Contributo SCM - anno 2017” è trasmesso per mezzo del Portale: www.impresainungiorno.gov.it (necessaria autenticazione).
Una copia del modello inviato verrà resa disponibile all’interno del Portale nella sezione “Archivio pratiche”, che si trova nel menù di sinistra.
Il termine ultimo per l’invio del modello “Contributo SCM – anno 2017” è il 1° aprile 2017.

Il contribuente, appena trasmesso telematicamente il modello, visualizza sul portale l’importo del contributo dovuto all’Autorità per l’anno 2017 e l’Identificativo Univoco di Versamento (IUV).
Il versamento può essere effettuato attraverso i seguenti canali di pagamento:

1) Pago PA, cliccando sul pulsante “Pagamento tramite PagoPA” nell’area “Pagamento contributo” presente sul Portale;

2) il proprio istituto di credito e, in tal caso:

a. tramite bonifico bancario sul c/c IT73D0200805172000103549679
acceso presso Unicredit s.p.a. e intestato all’Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni
;

b. nella causale del bonifico,  occorre indicare il codice IUV generato dal modello;

c. una volta effettuato il pagamento, occorre comunicare, cliccando sul pulsante “Pagamento con Bonifico” nell’area “Pagamento contributo”, importo, data valuta e numero del bonifico.
Dopo aver effettuato il versamento del contributo, non è necessario inviare copia del bonifico bancario.
Non è possibile chiedere la rateizzazione del pagamento del contributo.

Sono tenuti a inviare il modello “Contributo SCM–anno 2017”, debitamente compilato, i soggetti che svolgono le attività di cui all’art. 34 del Codice delle comunicazioni elettroniche e i soggetti operanti negli altri settori di competenza dell’Autorità (radio-televisione, editoria, pubblicità, etc.). Rientrano tra i soggetti obbligati alla presentazione del modello anche le società iscritte al Registro degli Operatori di Comunicazione (R.O.C.).

Sono esentati dall’obbligo di presentazione del modello “Contributo SCM –
anno 2017” le imprese che hanno iniziato la loro attività nell’anno 2016 e i soggetti che hanno conseguito, nell’esercizio finanziario 2015 (oppure 2015-2016 per le imprese che redigono il bilancio secondo i principi contabili IAS/IFRS), ricavi delle vendite e delle prestazioni in misura pari o inferiore a euro 500.000,00, come risultante dalla voce A1 del conto economico o da equipollente voce di altra scrittura contabile equivalente.

In ogni caso, la comunicazione annuale al R.O.C. è un adempimento distinto da quelli connessi al sistema di finanziamento dell’Autorità, indicati nella delibera n. 605/15/CONS, del 5 novembre 2015. In tal senso si precisa, pertanto, che le società non obbligate ad iscriversi al R.O.C., o comunque non iscritte, se svolgono attività che rientrano nei settori delle comunicazioni elettroniche e dei servizi media, sono in ogni caso tenute a inviare il modello “Contributo SCM–anno 2016”.

Tutti i soggetti operanti nei settori sopradetti, dovranno comunicare all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, entro il 01/04/2017,  il codice fiscale, i dati relativi alla categoria di appartenenza, l’ammontare dei ricavi iscritti a bilancio e quelli sui quali viene calcolato il contributo, l’ammontare del contributo versato (ove dovuto) e gli estremi del versamento effettuato (ove effettuato). Nel caso in cui il soggetto svolga attività rientranti in più di una delle categorie del settore di cui all’art. 1, comma 1, va comunicata la categoria prevalente determinata in relazione ai ricavi.

La mancata o tardiva presentazione della dichiarazione, nonché l’indicazione, nella dichiarazione stessa, di dati non rispondenti al vero, comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 1, commi 29 e 30 della legge 31 luglio 1997, n. 249.

In caso di ritardato o omesso versamento sono dovuti gli interessi di mora nella misura legale per il periodo intercorrente tra la data di scadenza del termine per il versamento del contributo (1° aprile) e la data di effettivo pagamento, oltre alle maggiori spese per la eventuale riscossione coattiva.
Inoltre, ove accerti il mancato o il tardivo versamento (ovvero il versamento soltanto parziale del contributo dovuto), l’Autorità adotta un atto di diffida nei confronti del soggetto obbligato, fissando un termine per l’adempimento.
La mancata ottemperanza comporta l’applicazione della sanzione di cui all’art. 1, comma 31, della legge 31 luglio 1997, n. 249.

 

Riferimenti normativi:

Delibera n. 463/16/CONS

Delibera n. 62/17/CONS Allegato A: Fac simile del modello – Allegato B: Istruzioni per il versamento

Per eventuali chiarimenti si può contattare il Servizio relazioni con gli operatori al numero 081-7507400, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10:30 alle ore 13:00.